Accludo una simpatica scenetta che si svolse anni or sono in quel di sbardella, vergata di suo pugno dal Nostro.
Enjoy it.
C'era questa tipa, chiamiamola Laura. Con questa Laura ero stato in classe anche alle elementari. Molto bella. Intelligente, sveglia. Gli ultimi anni del liceo era un po' invisa ai polloi, soprattutto alle puelle, per via del fatto che ci venivano a prenderla ragazzi con la macchina e andava nei locali quelli fighi con nomi newyorkesi, a 5 chilometri da qui. O anche di più. Insomma era palesemente passata di categoria.
Il rapporto più significativo che ho avuto in 4 anni con questa Laura è stato una volta in ricreazione che lei stava poco bene e aveva delle amiche accrocchiate intorno, io tornavo col mio pacchetto di Raider e ho detto "che c'é?", mi ha detto che si sentiva svenire, una tizia ha detto che c'aveva un'aspirina e io ho detto "non prendere l'aspirina se hai un calo di pressione, fatti un tè con tanto zucchero. Ciao eh" e me ne sono tornato al banco a riflettere sui tonni che ballano battendo le pinne gialle.
Insomma un giorno mi telefona a casa. Mi ricordo che era domenica perché parlavo al telefono e intanto guardavo il babbo seduto sul divano che guardava me mentre mamma guardava lui per fargli capire di smetterla. Voleva sapere se mi andava di uscire a fare un giro con lei. Ovviamente per me era come se mi avessero chiamato dalla sala operatoria per chiedermi che facciamo con quello della chirurgia spinale lo dimettiamo?
Non ero preparato.
Insomma qualche giorno dopo siamo usciti e sono stato bene, ho riso e fatto il deficiente, anche se qualcosa non mi quadrava. Cioè solo dopo ho realizzato compiutamente che questa cosa portava da qualche parte e non è che era così per quel pomeriggio, tipo guarda oggi ci manca uno per giocare a calcio visto che sei alto ti va di fare il palo.
Mi mancavano le procedure, ma ormai avevo detto che ci si vedeva il giorno dopo.
Il giorno dopo Laura mi ha confessato, a ciel sereno, che era innamorata di me da 12 anni ma non aveva mai trovato il coraggio di dirmelo perché io non sembravo interessato a lei, ma poi le è sembrato che in generale non fossi interessato a nessuna e allora si è fatta forza. Poi con quella cosa dell'aspirina proprio l'avevo fatta impazzire. Giuro. Faceva caldo, ed eravamo a casa mia da soli, lei aveva un fare leggermente più esperto del mio e così senza chiedere permesso o contare fino a tre mi ha baciato.
Ma ti pare?
Insomma ho dovuto metter via gli scacchi.
Ah be' quello fu un momento buffo. Perché io in realtà ero molto interessato a una ragazza, quella che molto poi sarà Madame, anche se non c'è bisogno di dire che non l'avevo mai fatto nemmeno intuire, anzi magari un'altra persona, così a tirare a caso, poteva supporre che se c'era una ragazza che mi stava sui coglioni era proprio quella là. E mica sapevo come venirne fuori. Niente, ho dovuto fare il sessuofobo e dirle che ero innamorato, mio dio, di un'altra. (senza dire chi, eh, che faina che sono)
Be' a un certo punto io stavo elaborando l'outro del mio fantastico discorso stile i have a dream, e a un certo punto c'era un paragrafo che diceva pressappoco: "...ora magari, visto che ti avevo detto di sì per uscire, e poi ci siamo rivisti per andare al cinema e oggi e non ti ho detto niente, magari tu adesso penserai che sono un coglione.." e lei congiungendo le mani mi ha risposto convinta "beh sì!".
(secondo me è una storia che merita di essere tramandata di generazione in generazione di sbardellesi)