C'è molta gente, moltissima. Ci sono i numerini come al bancone dei salumi. Adesso serviamo. Numero 7. Eccoci qua. Qualcuno bestemmia sommessamente, qualcuno tirando prima delle vocali "iieeeeeee bum!", come il fischio e la bomba. Se sei un numero basso o ti chiamano per nome, ti guardano male. Guardi signora, mi dispiace, fosse per me tre avemaria e un infuso di mandragola, ma dicono che non posso, mi tocca.
Le indicazioni non sono chiare, se chiedi ai verdini non si fermano neanche, i bianchini si scocciano. I rossini parlano volentieri, ma sono quelli delle pulizie e hanno più domande che risposte. Ma che bel ragazzo. Be' be' be', adesso... Così giovane. Ma così giovane stocazzo, scusi eh signora. No dicevo così giovane, qua in mezzo a tanti anziani, ci mancherebbe, per questa robina. Aaa.
La mattina si è fatto sangue, ecg e visita. Il pomeriggio dall'anestesista. Mi hanno dato da firmare una liberatoria per l'iniezione spinale. Ho letto le prime tre possibili conseguenze e le relative casistiche, poi gli ho buttato là il mio nome e sono uscito di corsa per fumare. Ma non si può fumare in ospedale, c'è tanto di cartello sotto la madonna e gli orari delle visite. La madonna appare ai degenti tutti i giorni dalle 14 alle 15. Però deve venire da sola e non fare casino. C'è anche la tabella dei pasti. Si mangia prestino. Comunque tutto questo lo sapevo già, mi ero solo dimenticato, per un piccolo momento mi sono confuso con un'altra volta, un altro posto.
L'intervento in sè è bellissimo. Si prende da lì, si fa tutto un accrocchio con altri tendini, si toglie quello morto e si mette dentro quello nuovo, con viti e fili di un materiale strepitoso che gli manca solo la parola. Ascolto ammirato, veramente, mentre in cantina una cover band canta i Radiohead e Fake plastic knee. C'è un minimo rischio di trombosi, ma ho un ciclo di 30 iniezioni di anticoagulante da farmi da solo in pancia, sempre alla stessa ora mi raccomando. Ci lasci dentro un po' di aria alla siringa, sennò non esce tutto il liquido. Ma non troppa altrimenti l'embolo se lo spara da solo. Sorride. Ah ah, che burletta. Diobono ma quanto sei simpatico, ma quanto. Da spanteganarsi proprio. No adesso non rido, ma poi lo faccio a casa, giuro, con più calma.
Ad ogni modo, si parla di eventualità remotissime, tipo 1 su un sacco, cioè bisogna anche essere proprio sfigati. Perfetto, questo è il quanto. Dovrebbero operarmi il 7 (ovviamente), resterò dentro un po', se non ci sentiamo prima, ci sentiamo dopo.
No no, non sono nervoso, è tutta un'impressione. Assolutamente.
