Al lago c'era un bambino davanti a me che spostava le onde col secchiello. Le raccoglieva forti e le smistava tranquille. Ma era troppo lavoro, non faceva in tempo a prenderne una che un'altra s'era già formata. Allora ha preso a schiaffeggiarle con la paletta, dei forti dritti per rimandarle al largo. Poi si è arrabbiato e ci tirava i calci. Prenderle a calci non funzionava tanto, ma lo faceva ridere. Alla fine era un po' stanco e buttava sopra dei grandi sassi, perpendicolarmente. Non era ancora pienamente soddisfatto però. Stava elaborando un nuovo piano. Purtroppo sua mamma lo ha richiamato, per via dei sassi che non si devono tirare. Secondo me a dargli ancora mezzora, e carta bianca, lo risolveva, il problema delle onde.
Io invece non l'ho mica ancora risolto, niente, non ho metodo, mi arrabbio ancora, mi perdo d'animo, e oggi faccio 28 anni.
Auguri.
Grazie.
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zoca, blogger in Sbardella dal 2004
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