Giovedì pomeriggio farò un colloquio. Dicono di loro che sono molto variegati. Come la stracciatella e l’amarena, ma ancora più dinamici. Io qui dormo, faccio esercizi ebeti per il mio ginocchio moscio, ho un groppo nell’esofago come quando ti rimane il cibo incastrato o come quando mangi una mosca. Non ditemi anche voi che non avete mai mangiato una mosca. In generale mi pare non succeda granché, è partito il palinsesto estivo: qualche interessante iniziativa (Bersani, dio tassista) e poi i vari raigate, calciogate, savoiagate (o moggiopoli, intercettopoli, velinopoli). Italia Germania, l’82, l’Ilaria che è più bella se togli l’audio, il caldo. I comici che non fanno ridere. Le repliche in prima e seconda serata. Le solite pastette dell'estate. Esco e ho questo senso di già visto, di inerzia, di poco, mi spiace dirlo, ma sì, di poco. Mi adeguo per pigrizia. Ancora per poco però, mi sembra chiaro che bisogna ricominciare a fare un qualche tipo di sogno. La mia cyclette, per esempio, ha i freni.