Fatoni, vi tagliamo i bracci cosi' vediamo se vi bucate ancora.
Scritta sul muro.
Leone (23 luglio - 22 agosto)
Le regole che hai seguito finora hanno funzionato per un bel po'; magari non perfettamente, ma abbastanza bene. Ho il presentimento, però, che la loro utilità sia agli sgoccioli. Presto diventeranno controproducenti e non serviranno più a tirar fuori il meglio di te e dei tuoi compagni di gioco. Perciò ti suggerisco di cambiarle prima che diventino un problema. Conosci il proverbio che dice: "Non fasciarti la testa prima che sia rotta"? È uno di quei periodi in cui questo consiglio è sbagliato.
Ho mappato il planning con Luca e sto aspettando Andrea per briffarmi. Quando siamo ready te lo forwardo cosi' ci allineamo, ok?
Cosa devo fare con una mail del genere. Replaare? Noio volevan savuar l'indiris....
Mia mamma si sveglia tutte le mattine mezzora prima di mio padre. Mentre bevono il caffe' si scambiano poche parole ancora ingrugnati dal sonno e si programmano la giornata. Da 30 anni tirano avanti bene. Pero' mio papa' al massimo mette la polo, ogni tanto, e non fa mai i draft, i form e neanche i template. Quando viene un cliente importante parla italiano. Non abusa di parole come fantastico, entusiasta e perfetto e la sua parola e' si' si', no no. Io a volte penso se riesco a fargli capire bene quanto li stimo.
Oggi e' giovedi', il giorno della settimana piu' insoddisfacente e introspettivo. Adesso mi riconcentro sulle cose buone della vita. E ai posti dove le posso avere con i buoni pasto.
Piccoli bozzetti raccolti da un'osteria e dal suo oste.
A. Sempre sorridente, età approssimativa 75 anni, parla di sè come se raccontasse una barzelletta. E' uscito vedovo dopo 6 matrimoni, che comunque devono averlo divertito molto, come tutto ciò che ha fatto, visto o frequentato. Il successo, la fama e qualcosa come 2500 bianchi frizzanti offerti (stima) li ha ottenuti con il suo quarto matrimonio, forse il più breve della storia: tecnicamente 1 ora. Appena messa la firma e fatte le foto, all'uscita dal municipio il neosposo viene trascinato via dalla combriccola fino alla più vicina osteria, dove rimane per 7 ore. Quando esce non rientra a casa. La mattina parte con altri due per l'Africa. Torna 40 giorni dopo e non ritrova, inspiegabilmente, nessuno a casa.
L'uomo bicentenario. Non so come si chiama, avrà 70 o 80 anni. Ha un'infinità di aneddoti sulla sua vita lavorativa. Ha lavorato dieci anni a Cortina negli anni Sessanta, quando ha fatto amicizia prima con De Sica poi con Mastroianni, per vent'anni lo hanno visto tutti lavorare in una gastronomia del paese, poi ci sono i dieci che ha fatto come cuoco sulle navi da crociera, ha abitato a Longarone per altri sei (prima dopo e durante il Vajont e mentre lavorava a Cortina), qualche anno lo ha fatto in Belgio e poi o prima in Francia e benché dica di aver cominciato a lavorare a 8 anni, la somma complessiva di tutte le sue occupazioni ammonta a 220-230 anni (il croupier a San Remo e il gelataio in Baviera sono dubbi perché stagionali).
Il signor G. Questo è forse il mio preferito. Abbastanza silenzioso, si accende quando si parla di sua moglie e dei suoi figli. Ne parla con tristezza e con rabbia, perché lei lo ha abbandonato ed è scappata portandosi via i bambini. Ci sono voluti anni per capire cosa fosse successo, ma pare che negli anni 60 (sempre negli anni '60, grandi anni devono essere stati) siano passate per il mio paese le giostre e G. abbia deciso di seguirle per tutto il Nord Italia e il Sud di Francia e Germania. Per tre anni. Al suo ritorno, la moglie gli disse che non voleva più vederlo per il resto della sua vita. Lui, sinceramente, ancora adesso non capisce perché. Sua moglie adesso vive nello stesso quartiere, da qualche anno ha perso la vista.